"Saperi, sapori, culture": un blog su cibo, culture e migrazioni nato nell'ambito del progetto "Con i miei occhi, con le mie mani, con le mie parole"

giovedì 9 gennaio 2014

Centro Zonarelli / Pranzo degli "invisibili"

Il mese scorso, e precisamente domenica 8 dicembre 2013, si è tenuto a Bologna presso il Centro Interculturale Zonarelli il pranzo conviviale degli "invisibili" con specialità particolari di ogni regione di provenienza dei commensali, un gruppo di disoccupati/e frequentanti un corso di formazione professionale per operatore agricolo e loro amici / familiari e di cui pubblichiamo, di seguito e nelle bande laterali di questo blog, alcune immagini. Ne approfittiamo per augurare a tutti/e un buon 2014 ricco di saperi, sapori e culture


giovedì 5 dicembre 2013

Laboratorio di cucina marocchina / Bolognina sociale

Domenica 15 Dicembre 2013 al Centro Katia Bertasi (via Fioravanti,  22 - Bologna), si terrà un'iniziativa  di Bolognina Sociale, una rete informale di abitanti del Quartiere Bolognina di cui vi avevamo già parlato in occasione della festa al Parco Zucca del maggio scorso. Con la preziosa  collaborazione dell’Associazione Sopra i Ponti la giornata prevede un laboratorio di cucina marocchina, un pranzo di quartiere aperto a tutte/i per condividere quanto verrà preparato, storie e musica della resistenza marocchina. Ulteriori info e le modalità per iscriversi al laboratorio e al pranzo (i posti purtroppo sono limitati: 10 per il laboratorio e 80 per il pranzo) a breve sul sito di Bolognina Sociale.

martedì 19 novembre 2013

Khabisa, miele d'uva e frutta secca

Da Nablus (Cisgiordania), una nuova ricetta di Fidaa Abu Hamdiyyeh pubblicata su Nena News. Si tratta della Khabisa,  un dolce stagionale di Hebron, semplice, facile da preparare, con variazioni nella preparazione e negli ingredienti in altre città' palestinesi e che val la pena di provare a fare approfittando degli ultimi grappoli d'uva. Le famiglie di Hebron in questa occasione preparano il dibs, e' un tipo di miele fatto riducendo sul fuoco il succo d'uva. In sostanza l'uva viene spremuta con un po' di hiwwar , un tipo di terra usato per togliere l'acidità'. Il dolce quindi si fa con il succo che rimane nel mosto.Gli ingredienti sono pochi: 1/2 bicchiere di semolino, 1 litro di succo d'uva e frutta secca: noci, pinoli, nocciole, pistacchi... etc, a piacere. Ecco il procedimento:
Fate bollire il succo, poi aggiungete il semolino e continuate a mescolare finché' si addensa. Aggiungete un pochino di frutta secca, mescolate, infine versate il composto in piccoli piatti e guarnite con della frutta secca

giovedì 31 ottobre 2013

Kuminda 2013 : il tè delle signore tra ritualità, sapori e racconti

Segnaliamo questa bella iniziativa che si terrà domenica 10 novembre a Parma all'interno delle iniziative realizzate all'interno di Kuminda, il festival del diritto al cibo, giunto oramai alla terza edizione e promosso da Cibopertutti, Comitato italiano per la sovranità alimentare e Terre di mezzo. A partire dalle 17.30 nella sala conferenze di Palazzo Pillotta a Parma una tazza di tè tra ritualità, sapori e racconti passando tra Marocco, Senegal e Tunisia

martedì 17 settembre 2013

Viaggia e Assaggia la Palestina / Travel and Taste Palestine

Questo video, segnalato dall' "attivista culturale palestinese e amante del cibo" Fida Abuhamdiya nel suo Scambio tra cibo e culture, mostra le foto scattate a Nablus nella primavera del 2013 da Silvia Vincitorio. Le foto - che mostrano alcune attività' gastronomiche nella città' vecchia che e' piena di piccoli laboratori soprattutto per i dolci -, rientrano nella campagna Travel and Taste Palestine, una campagna che,  come spiega la stessa Fida, è finalizzata a "diffondere la cultura culinaria palestinese, e farla conoscere a più gente possibile soprattutto a quelli che vengono a fare dei viaggi per conoscere la situazione politica. Tutto quello che gli si chiede e' di soffermarsi un po' sulla cucina di questo popolo, assaggiare i loro piatti pensando alla storia e alla cultura che ha portato questo piatto nelle case dei palestinesi, conoscere i cibi delle occasioni e provare a fare un piatto palestinese, utilizzando dei strumenti a volte sconosciuti nei propri paesi d'origine"

lunedì 5 agosto 2013

Karkadè contro la calura estiva

Dopo la ricetta di Fida dalla Palestina della bevanda rinfrescante al kefir, le nostre amiche Hend e Mariem dal Cairo ci consigliano una bevanda dell'antico Egitto, il karkadè.


In pratica sono fiori di ibiscus essiccati. L'uso della bevanda  è particolarmente forte in Egitto dove viene consumato caldo (dal vago sapore agre) e freddo, per le forti capacità astringenti cha aiutano a combattere la disidratazione e la sete. Si afferma anche che abbia spiccate capacità regolatrici della pressione sanguigna. Chiamato anche Tè Rosa dell’Abissinia, la pianta è originaria dell’America centrale, i fiori hanno un colore rosso o verde, si usa il calice del fiore. La varietà a calice rosso si usa in medicina, quella a calice verde in alimentazione per acidificare i piatti a base di miglio e di riso. Si usa come decotto, è un ottimo diuretico, antisettico urinario, è una bevanda dal sapore acidulo rinfrescante e dissetante, dal colore leggermente rosso, non possiede principi attivi eccitanti, non contiene caffeina, per cui può tranquillamente sostituire il tè ed il caffè, è digestivo e regolarizza la funzionalità epatica. E’ una bevanda antiinfiammatoria, lenitiva,vitaminizzante, utile anche nella stipsi cronica e la presenza degli antociani la rendono una pianta angioprotettiva. In forma di infuso è leggermente lassativa. Per uso esterno per la presenza dei polifenoli e delle mucillagini, ha una azione lenitiva per le pelli infiammate.La bevanda si ottiene versando dell’acqua calda sui petali secchi, lasciando riposare qualche minuto e poi filtrare. Volendo si possono aggiungere una fetta di limone e un pò di zucchero

sabato 13 luglio 2013

Scambi inter-culturali per combattere la calura estiva

La nostra cara amica Fida dalla Palestina ci consiglia la bevanda al kefir   che noi   abbiamo bevuto con  i pastori nel Caucaso, seduti su un tappeto di lana tessuto a mano dalle donne. Al latte di cammella, in boccali di coccio, ce ne hanno fatto dono, i nomadi nel deserto del Marocco  ...  Kefir refrigerio  divino alle temperature altissime

   

Caratteristiche del Kefir:

Il kefir è una bevanda naturale, proveniente dalla regione del Caucaso, a base di latte o d'acqua, dalla gradevole consistenza con un gusto acido e leggermente frizzante. E' una delle bevande fermentate più antiche che si conoscano e che sono giunte ai giorni nostri. La sua produzione si basa sulla raccolta dei prodotti della fermentazione di un complesso di lieviti e batteri. Esistono due diversi tipi di kefir: il kefir d'acqua e il kefir di latte. La differenza è dovuta sostanzialmente alla tipologia di “nutriente base” utilizzato per la proliferazione della colonia batterica. Il termine “kefir” sembra derivare dal termine armeno keif, che significa “benessere”. 


Origini e Storia del Kefir:

Il kefir è una bevanda a base di latte fermentato, simile allo yogurt, e si ritiene originario della Russia e del Caucaso. È senza dubbio una delle colture lattiche più antiche e anche una delle più ricche di leggende. I prodotti derivati dalla fermentazione del latte hanno fatto parte dell'alimentazione umana da tempo immemorabile: già nella Bibbia se ne parlava, nella Genesi si fa cenno all'utilizzo di latte fermentato, nel Deuteronomio ne parla Mosè, ed è inoltre citato nella biografia dell'imperatore romano Eliogabolo (204-222 D.C.). Nelle novelle delle “Mille e Una Notte” lo troviamo come parte integrante della cucina araba. Era noto già alla corte di Gengis Khan e compare nelle cronache dei Crociati. Secondo la leggenda, i primi montanari del Caucaso ricevettero in dono da Maometto i primi grani di kefir, per questo motivo, i grani di kefir sono conosciuti anche con il termine “miglio del profeta”. 
Abbassa il livello di colesterolo.