"Saperi, sapori, culture": un blog su cibo, culture e migrazioni nato nell'ambito del progetto "Con i miei occhi, con le mie mani, con le mie parole"
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lunedì 25 maggio 2015

Aromi dal mondo / Dolce Mahgreb

Centro Erbario Coop - piazza dei Martiri 
27 maggio ore 18.00 
Ciclo "Aromi dal mondo"
 Dolce Mahgreb

Un incontro pratico alla scoperta della cultura dolciaria delle terre del Mahgreb con uno sguardo alla tradizione culinaria del Mediterraneo fra contaminazioni e storia.

A cura di Fathia Morchid, con la partecipazione di Fausto Amelii e Lella di Marco

domenica 5 ottobre 2014

Saperi, sapori e culture al festival "Io-tu ... noi-voi. Dalla multiculturalità al meticciato: una comunità possibile?"

All'interno del festival  Io-tu ... noi-voi. Dalla multiculturalità al meticciato: una comunità possibile?, che si terrà in vari luoghi della città dal 13 al 19 ottobre (QUI il programma completo), segnaliamo alcuni appuntamenti dedicati al cibo come veicolo  di scambio e contaminazioni tra culture. Il 15 ottobre a partire dalle 15.30 presso al Sala Consiliare del Quartiere Navile, tavola rotonda con interventi, tra gli altri, di Lella di Marco e Hend Ahmed (Annassim), Fausto Amelii (Centro Interculturale Zonarelli), Vincenza Perilli (InteRGRace) e Raffaele Riccio (Università di Bologna). Il 17 ottobre invece, presso il Centro Costa di via Azzogardino, degustazione di pane egiziano, marocchino e italiano serviti con olio e sale, accompagnati da tè alla menta (gradita la prenotazione).

giovedì 5 dicembre 2013

Laboratorio di cucina marocchina / Bolognina sociale

Domenica 15 Dicembre 2013 al Centro Katia Bertasi (via Fioravanti,  22 - Bologna), si terrà un'iniziativa  di Bolognina Sociale, una rete informale di abitanti del Quartiere Bolognina di cui vi avevamo già parlato in occasione della festa al Parco Zucca del maggio scorso. Con la preziosa  collaborazione dell’Associazione Sopra i Ponti la giornata prevede un laboratorio di cucina marocchina, un pranzo di quartiere aperto a tutte/i per condividere quanto verrà preparato, storie e musica della resistenza marocchina. Ulteriori info e le modalità per iscriversi al laboratorio e al pranzo (i posti purtroppo sono limitati: 10 per il laboratorio e 80 per il pranzo) a breve sul sito di Bolognina Sociale.

giovedì 31 ottobre 2013

Kuminda 2013 : il tè delle signore tra ritualità, sapori e racconti

Segnaliamo questa bella iniziativa che si terrà domenica 10 novembre a Parma all'interno delle iniziative realizzate all'interno di Kuminda, il festival del diritto al cibo, giunto oramai alla terza edizione e promosso da Cibopertutti, Comitato italiano per la sovranità alimentare e Terre di mezzo. A partire dalle 17.30 nella sala conferenze di Palazzo Pillotta a Parma una tazza di tè tra ritualità, sapori e racconti passando tra Marocco, Senegal e Tunisia

giovedì 13 giugno 2013

La cultura in pentola! Bolognina in cucina

Vi segnaliamo un'iniziativa che ritieniamo molto interessante e vicina al progetto di Saperi, sapori e culture. Si tratta del ciclo di laboratori promossi da Bolognina Sociale  e che si propongono, come possiamo leggere nel loro volantino, di "cucinare e mangiare insieme per conoscerci meglio, scambiarci ricette e storie dei nostri paesi, costruire socialità". I liberi laboratori di cucina di Bolognina Sociale si muovono su di un doppio binario: da una parte sono rivolti a chi vuole imparare le ricette di tutti gli abitanti del quartiere, dove trovare gli ingredienti, come metterli insieme, come conoscere tradizioni diverse. Dall'altra i laboratori si rivolgono a che vuole insegnare un piatto tipico del proprio paese per farlo conoscere agli altri. Il primo laboratorio di Bolognina Sociale si è tenuto al Parco della Zucca il 31 maggio, all'interno della festa annuale di Mettiamo in moto la Zucca! ed è stato dedicato alla cucina marocchina grazie all'associazione Sopra i Ponti. Per contatti con Bolognina Sociale: bolognina-sociale@googlegroups.com

venerdì 11 gennaio 2013

Cibi e tradizioni natalizie nel mondo

Nonostante il progetto Con i miei occhi, con le mie mani, con la mia bocca - progetto all'interno del quale è nato questo blog - si sia oramai concluso, la decisione collettiva è stata quella di tenere in vita questo spazio confidando nella collaborazione volontaria di quante/i vi hanno partecipato e di altre soggettività interessate al tema del cibo e delle culture. Inauguriamo dunque il 2013 proponendo un video che ci è stato inviato dall'associazione interculturale di donne native e migranti Le Mafalde che a dicembre hanno realizzato un'iniziativa, Natale nel mondo, in cui donne di diversa provenienza geografica - Camerun, Marocco, Albania, Romania, Cina, Perù e Sardegna - hanno raccontato le tradizioni natalizie, anche culinarie, dei loro rispettivi paesi d'origine. Buona visione!

lunedì 3 dicembre 2012

Narrazioni da mangiare / Un report per immagini

Un report per immagini di Narrazioni da mangiare, il pomeriggio di incontro tra culture che si è tenuto sabato 1 dicembre al Centro Zonarelli come presentazione finale del progetto Con i miei occhi, con le mie mani, con le mie parole

Hend Hamed dell'Associazione Annassim durante il laboratorio di cucina egiziana mentre prepara l'impasto per i Ta' Amia, ovvero i falafel egiziani ...

Hajiba Radouane in un altro momento dei laboratori che hanno inaugurato il pomeriggio: è di scena la cucina marocchina ...

Ai laboratori hanno partecipato circa una trentina di persone, uomini, donne e bambini/e di diversa provenienza geografica e culturale. Nella foto una partecipante d'eccezione: Luisa Granzotto del Centro Zonarelli, infaticabile e insostituibile organizzatrice della giornata ...


Fausto Amelii, direttore del Centro Zonarelli, introduce la discussione su "Il Centro Zonarelli, laboratorio permanente di intercultura". Alle sue spalle Mohamed Rafia Boukbiza dell'Associazione Sopra i ponti, tra l'altro autore insieme a Hanan Boukhbiza, Saaheddin Boukhbiza, Alberto Cini, Zine Labidine Jahabli, Manuela Mandrone, Anna Potena, Egle Potena, Nasser Rahini e Antonella Selva del fumetto edito da Expris Comix, Il mio viaggio fino a te. Storie di migranti a Bologna ...


Matilde Callari Galli, dell'Istituzione per l'Inclusione Sociale e Comunitaria don Paolo Serra Zanetti durante il suo intervento introduttivo alla sezione Narrazioni da mangiare: memoria, cibo e migrazione ...

Uno dei momenti di riflessione, discussione e narrazione intorno al tema della memoria, del cibo e della migrazione. Intervento di Lyubov Sanduonyc, dell'Associazione Italia-Ucraina. Alle sue spalle  Lella Di Marco che con sapienza e ironia insieme a Fausto Amelii, ha coordinato gli interventi ...

  
Hajiba Radouane durante il suo intervento ...



Vicky Reyes, dell'associazione filippina di Bologna parla della cucina, della storia e della geografia culturale e gastronomica del suo paese ...



Alcuni  momenti dello spettacolo Mani in pasta, di Koinè teatro sostenibile, corso accelerato di tagliatelle alla bolognese con degustazione finale


Al corso accelerato di tagliatelle bolognesi hanno partecipato bambini/e, donne e uomini di diversa provenienza geografica: Italia, Senegal, Marocco, Perù, Ucraina ...

 
 Ancora un momento dello spettacolo Mani in pasta ...  


Grazie ad una serie di interessanti banchetti espositivi allestiti nei vari spazi del Centro Zonarelli, non sono mancati i diversivi per chi non ha potuto - visti i posti limitati -  partecipare al corso accelerato di tagliatelle. Nella foto qui sopra Antonella Selva, dell'Associazione Sopra i Ponti, espone oli e creme per la cura del corpo all'olio di argan prodotti da cooperative di donne marocchine ... 


Non mancava neanche un piccolo angolo di bric-à-brac solidale tra cui curiosare, gestito con squisita gentilezza e simpatia da Albana, una tirocinante albanese del Centro Zonarelli ...



Infine un buffet con cibi di svariate parti del mondo, come patate alla peruviana ....




... e hummus di ceci del medio oriente, ha chiuso in maniera conviviale  Narrazioni da mangiare ...

venerdì 30 novembre 2012

Narrazioni da mangiare / Comunicato Stampa

Sabato 1 dicembre a partire dalle 14.30, il Centro Interculturale Zonarelli ( via Sacco, 14 - Bologna)  accoglie, in un pomeriggio di incontro tra culture, "Narrazioni da mangiare", presentazione finale del progetto “Con i miei occhi, con le mie mani, con le mie parole”, realizzato in collaborazione con l'associazione Annassim – Donne native e migranti delle due sponde del Mediterraneo, l'associazione Sopra i ponti e con il sostegno di Volabo – Centro servizi per il volontariato della Provincia di Bologna.

Il progetto parte dall'assunzione che ogni persona è un universo che trova la sua narrazione attraverso strumenti diversi. Due diversi gruppi hanno lavorato sul disegno a fumetti e sulla cucina e il cibo. Immigrati/e e nativi/e narrano le loro storie con fumetti, parole, immagini e cibi da assaporare insieme. La narrazione avverrà attraverso la voce dei protagonisti che la legheranno alla storia del proprio paese, alla tecnica di preparazione non industrializzata, alla cucina materna degli affetti.

Programma

Ore 14,30 Laboratori di piatti tipici di cucina egiziana con Hend Hamed e cucina marocchina con Hajiba Radouane (iscrizione obbligatoria).

Ore 15,45 Accoglienza
Degustazione the alla menta a cura delle associazioni Annassim e Sopra i Ponti.

Ore 16 "Il Centro Zonarelli, laboratorio permanente di intercultura". Ne parlano Amelia Frascaroli,assessore all'Associazionismo e Partecipazione; Giancarlo Funaioli, presidente VOLABO e Fausto Amelii,Centro Interculturale Zonarelli.

Ore 16,30 Fumetti migranti
Presentazione e letture animate dal libro a fumetti "Il mio viaggio fino a te, storie migranti a Bologna" a cura delle associazioni Sopra i ponti e ExprÏs Comics, edizioni il Girovago.
ExprÏs Comic, associazione di giovani disegnatori, ha condotto il percorso laboratoriale di fumetto attraverso un intenso scambio tra tecniche e racconti con migranti e non, fino ad arrivare al libro "Il mio viaggio fino a te, storie di migranti a Bologna" (ed. Il girovago, Bologna 2012) disegnate a fumetto.
Nel 2011, in collaborazione con l'associazione Sopra i ponti, il Centro Interculturale Zonarelli di Bologna e Volabo, ha realizzato il volumetto "Voli interrotti. Storie abbozzate di migranti", partecipando al BIL BOL BUL (edizione 2011).

Ore 16,50 Saperi Sapori Culture nel web
Vincenza Perilli, instancabile ascoltatrice di racconti, ha raccolto interviste e materiali sul blog http://saperisaporiculture.blogspot.it/ .

Ore 17 "Narrazioni da mangiare: memoria, cibo e migrazione"
Un gruppo di cuoche e cuochi provenienti da tutto il mondo, guidati con sapienza e ironia da Lella Di Marco (associazione Annassim, Donne delle due sponde del Mediterraneo), racconta in un inedito corso di cucina, il viaggio della migrazione tra la memoria e le trasformazioni, dai ricordi di ricette delle famiglie di origine, alla ricerca a Bologna dei prodotti originali.
Matilde Callari Galli, dell'Istituzione per l'Inclusione Sociale e Comunitaria don Paolo Serra Zanetti coordina gli interventi di Hend Hamed, Egitto; Hajiba Radouane, Marocco; Lyubov Sandulovych, Ukraina; Leo de Jesus, Filippine; Nilanthy Tennakoon, Sry Lanka; Carmela Vega Overti, Perù; Maria Luigia Di Stefano, Grecia e mediterraneo; Nada Karaivanova, Slow Food Macedonia; Fausto Amelii, Centro Zonarelli.

Ore 18,30 "Mani in pasta" di Koinè teatro sostenibile, corso accelerato di tagliatelle alla bolognese con degustazione finale.
Non poteva mancare un segno identitario della città in cui tutti viviamo, approdo di tutti noi, Bologna, testimoniata dalla performance teatrale di Koinè teatro sostenibile.

Per info: Centro Zonarelli tel 051 4222072
www.zonagidue.it

mercoledì 31 ottobre 2012

Aid Al Adha: i riti del sacrificio

Pubblichiamo un articolo di Antonella Selva, dell'associazione Sopra i Ponti, sulla ricorrenza dell'Aid al Adha, la "festa del sacrificio", che anche quest'anno sarà festeggiata al Centro Zonarelli, domenica 4 novembre a partire dalle 13, con un pranzo comunitario e, a seguire, una tavola rotonda e riflessioni per andare oltre al pregiudizio

Il 26 ottobre scorso si è celebrata la ricorrenza islamica dell'Aid al Adha, la "festa del sacrificio", durante la quale i musulmani di tutto il mondo ricordano il sacrificio di Abramo (nella tradizione coranica riferito al primogenito Ismaele, figlio della schiava Hagar e capostipite del popolo arabo) macellando un montone o altro animale d'allevamento. Tutti i gesti agiti durante la festa, che dura almeno tre giorni, seguono una precisa ritualità ancorata a profondi significati religiosi e all'organizzazione di una società originariamente contadina. A partire dall'atto della macellazione, che avviene per mano del capofamiglia, durante il quale un'invocazione a Dio per chiedere perdono ricorda che non è un atto innocente. Subito dopo invece comincia la ritualità "profana": l'intera famiglia si mobilita secondo ruoli ben definiti per preparare quelli che in origine, in un'economia della scarsità, dovevano essere i giorni dell'abbondanza. Accanto al capofamiglia e agli altri uomini di casa, affaccendati a scuoiare e svuotare la carcassa, le donne si dedicano a trasformarla in buon cibo: per prima cosa si occupano delle parti più deperibili, così fegato, cuore, rognoni e perfino i polmoni (perché del montone - come del maiale nelle nostre campagne - non si butta via nulla!) vengono rapidamente trasformate in saporiti spiedini mentre in cucina una parte della trippa viene lavata, bollita e stufata con olive, odori e pomodoro, un'altra parte messa a seccare all'aria per conservarla e cuocerla col cuscus nei periodi di magra, come la pelle che viene seccata per prepararla per la concia. Più tardi, o il giorno dopo, sarà il turno della testa ad essere cotta al vapore nella cuscusiera, mentre in forno rosola la milza farcita con cipolle e altri profumi. Le parti più pregiate si cominciano a cucinare nei giorni successivi, quando nelle città arabe (o almeno in Marocco dove la tradizione è ancora profondamente sentita) si diffonde dappertutto il profumo di grigliate e spiedini aromatizzati col cumino che arrostiscono ad ogni angolo di strada e nelle case i tajine non smettono di gorgogliare su stufe e bracieri. Perché la festa del sacrificio è una ricorrenza profondamente comunitaria: nessun elemento della società dev'essere lasciato solo. Il sacrificio è un comandamento a cui è tenuta ogni famiglia musulmana che ne abbia la possibilità economica, ma non ne deve godere in solitudine: infatti un terzo della carne deve essere dato ai poveri e un altro terzo deve essere consumato in convivialità con vicini e parenti e così la festa diventa anche l'occasione in cui riconciliarsi dopo eventuali litigi o controversie, quindi solo l'ultimo terzo rimane a rimpinguare la dispensa della famiglia. La ricorrenza entra quindi a far parte integrante del sistema di "welfare" tradizionale, potremmo dire, costituito anche dal dettagliato sistema islamico di tassazione, che parte da una visione comunitaria e organica del sociale in cui ognuno deve prendersi cura della dimensione collettiva. La festa aperta al pubblico che ogni anno l'associazione Sopra i ponti propone all'interno del centro Zonarelli di Bologna punta ad assolvere proprio a questa funzione, offrendo a chi è solo, disoccupato o lontano dalla famiglia, un momento di calore comunitario in cui rivivere la propria tradizione, e alle tante famiglie musulmane che hanno compiuto il rito un modo per assolvere alla funzione sociale a cui sono chiamate offrendo per l'occasione parte del loro montone. Ma ogni anno l'evento si carica anche di significati nuovi nella misura in cui, aprendo le porte al pubblico locale, diventa un momento di conoscenza e scambio interculturale

martedì 30 ottobre 2012

Saperi, sapori, culture / Laboratorio cucina mediterranea


Nella foto un momento del laboratorio/pranzo sulla cucina mediterranea che si è tenuto presso il Centro Zonarelli il 23 ottobre scorso, in occasione della visita al Centro di una delegazione di donne marocchine rappresentanti alcune delle organizzazioni rurali, prevalentemente femminili, da cui è composta la rete associativa che, coordinata da Sopra i Ponti, collabora con progetti di cooperazione decentrata per strutturare un circuito di turismo responsabile e valorizzare le produzioni del sapere tradizionale delle donne. L'incontro al Centro Zonarelli è stata una delle tappe del viaggio italiano della delegazione di donne marocchine. Giunte infatti in Italia per partecipare  al   Kuminda - per il diritto al cibo,  un festival di dieci giorni sul tema della sovranità alimentare che si è svolto a Parma, hanno poi  partecipato a vari micro-eventi in diverse città. Tra queste Nonantola ( dove hanno incontrato la consulta del volontariato,  il DES - distretto di economia solidale - di Modena e l'associazione di marocchini nonantolesi Al Wifak), Reggio Emilia (dove la delegazione ha incontrato il comune, l' UISP regionale e l'associazione di marocchini reggiani Centro d'incontro) e infine Torino dove hanno partecipato a Terra Madre, il grande evento internazionale di Slow Food. Il laboratorio/pranzo al Centro Zonarelli - al quale hanno partecipato, oltre alla delegazione, quindici persone di origine italiana, albanese e marocchina - ha avuto il fine di un confronto sulle affinità nell'alimentazione / gastronomia tra cucina marocchina e cucina mediterranea italiana,  l' utilizzo di alimenti naturali, la preparazione del pane marocchino,  del pesce e degli ortaggi.

giovedì 23 febbraio 2012

Tajine, un piatto unico per tutte

Un "pranzo fra donne" dell'associazione Annassim con un piatto unico per tutte - qui il tajine -, come  da tradizione marocchina.