Un incontro pratico alla scoperta della cultura dolciaria delle
terre del Mahgreb con uno sguardo alla tradizione culinaria del Mediterraneo fra
contaminazioni e storia.
A cura di Fathia Morchid, con la partecipazione
di Fausto Amelii e Lella di Marco
All'interno del festival Io-tu ... noi-voi. Dalla multiculturalità al meticciato: una comunità possibile?, che si terrà in vari luoghi della città dal 13 al 19 ottobre (QUI il programma completo), segnaliamo alcuni appuntamenti dedicati al cibo come veicolo di scambio e contaminazioni tra culture. Il 15 ottobre a partire dalle 15.30 presso al Sala Consiliare del Quartiere Navile, tavola rotonda con interventi, tra gli altri, di Lella di Marco e Hend Ahmed (Annassim), Fausto Amelii (Centro Interculturale Zonarelli), Vincenza Perilli (InteRGRace) e Raffaele Riccio (Università di Bologna). Il 17 ottobre invece, presso il Centro Costa di via Azzogardino, degustazione di pane egiziano, marocchino e italiano serviti con olio e sale, accompagnati da tè alla menta (gradita la prenotazione).
Nella foto un momento del laboratorio/pranzo sulla cucina mediterranea che si è tenuto presso il Centro Zonarelli il 23 ottobre scorso, in occasione della visita al Centro di una delegazione di donne marocchine rappresentanti alcune delle organizzazioni rurali, prevalentemente femminili, da cui è composta la rete
associativa che, coordinata da Sopra i Ponti, collabora con progetti di cooperazione decentrata per
strutturare un circuito di turismo responsabile e valorizzare le produzioni del
sapere tradizionale delle donne. L'incontro al Centro Zonarelli è stata una delle tappe del viaggio italiano della delegazione di donne marocchine. Giunte infatti in Italia per partecipare
al Kuminda - per il diritto al cibo, un festival di dieci giorni sul tema della
sovranità alimentare che si è svolto a Parma, hanno poi partecipato a vari micro-eventi in diverse città. Tra queste Nonantola ( dove hanno incontrato la consulta del volontariato, il
DES - distretto di economia solidale - di Modena e l'associazione di marocchini
nonantolesi Al Wifak), Reggio Emilia (dove la delegazione ha incontrato il comune, l' UISP regionale
e l'associazione di marocchini reggiani Centro d'incontro) e infine Torino dove hanno partecipato a Terra Madre,
il grande evento internazionale di Slow Food. Il laboratorio/pranzo al Centro Zonarelli - al quale hanno partecipato, oltre alla delegazione, quindici persone di origine italiana, albanese e marocchina - ha avuto il fine di un confronto sulle affinità nell'alimentazione / gastronomia tra cucina marocchina e cucina mediterranea italiana, l' utilizzo di alimenti naturali, la preparazione
del pane marocchino, del pesce e degli ortaggi.