"Saperi, sapori, culture": un blog su cibo, culture e migrazioni nato nell'ambito del progetto "Con i miei occhi, con le mie mani, con le mie parole"
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lunedì 3 novembre 2014

Ravioli cinesi al Centro Zonarelli

Grazie a Shayue lo scorso giovedì al Centro Zonarelli sono stati preparati (e gustati!) dei buonissimi ravioli cinesi. Presto seguirà ricetta dettagliata, per intanto alcune foto ;-)







Foto: Vincenza Perilli

domenica 5 ottobre 2014

Saperi, sapori e culture al festival "Io-tu ... noi-voi. Dalla multiculturalità al meticciato: una comunità possibile?"

All'interno del festival  Io-tu ... noi-voi. Dalla multiculturalità al meticciato: una comunità possibile?, che si terrà in vari luoghi della città dal 13 al 19 ottobre (QUI il programma completo), segnaliamo alcuni appuntamenti dedicati al cibo come veicolo  di scambio e contaminazioni tra culture. Il 15 ottobre a partire dalle 15.30 presso al Sala Consiliare del Quartiere Navile, tavola rotonda con interventi, tra gli altri, di Lella di Marco e Hend Ahmed (Annassim), Fausto Amelii (Centro Interculturale Zonarelli), Vincenza Perilli (InteRGRace) e Raffaele Riccio (Università di Bologna). Il 17 ottobre invece, presso il Centro Costa di via Azzogardino, degustazione di pane egiziano, marocchino e italiano serviti con olio e sale, accompagnati da tè alla menta (gradita la prenotazione).

mercoledì 1 ottobre 2014

Laboratorio cucina peruviana / Saperi, mestieri e creatività femminili

Continuano gli appuntamenti di  Saperi, mestieri e creatività femminili: giovedì 9 ottobre alle ore 14.30, presso il  Centro Interculturale Zonarelli laboratorio di cucina peruviana . Il laboratorio sarà tenuto da Carmela Leticia Vega Overti dell' associazione APU.Bo, già cuoca d'eccezione all'interno del progetto Saperi, Saperi, culture

giovedì 20 febbraio 2014

Cibi e sapori del mondo nella giornata della Lingua madre

In occasione della Giornata internazionale della lingua madre, che ricorre il 21 febbraio, a Bologna il Centro Zonarelli con CDLEI e Sala Borsa promuovono, in collaborazione con le associazioni migranti cittadine alcuni eventi che mostrano la ricchezza e l'attivismo collegate alla valorizzazione della lingua e della cultura di origine, come ad esempio i tanti corsi  organizzati negli ultimi anni da diverse comunità migranti, un fenomeno complesso e interessante da molti punti di vista (apprendimento linguistico e multilinguismo; valorizzazione culturale dei genitori; dinamiche virtuose di valorizzazione delle diversità in ambito sociale e scolastico). Un programma ricchissimo che potete consultare nel sito del Centro Interculturale Zonarelli , al quale Saperi, sapori, culture  aggiunge volentieri  la cena a tema che si terrà sabato 22 febbraio al Centro Natura (via degli Albari, 4a), dedicata alle lingue madri dei/delle  collaboratori/collaboratrici in cucina (Antonia / Peruviana, Pina /Italia-Sardegna, Nazir / Bengali, Kristnva/Polonia, Tebolde /Tigrina, Selamawit /Amarico, Sukanya e On / Tailandese, Francesca e Teresa /Italia-Emilia) e in cui le diverse ricette tradizionali (che potete leggere nel menù sottostante) sono state Interpretate per la cucina tradizionale.

giovedì 9 gennaio 2014

Centro Zonarelli / Pranzo degli "invisibili"

Il mese scorso, e precisamente domenica 8 dicembre 2013, si è tenuto a Bologna presso il Centro Interculturale Zonarelli il pranzo conviviale degli "invisibili" con specialità particolari di ogni regione di provenienza dei commensali, un gruppo di disoccupati/e frequentanti un corso di formazione professionale per operatore agricolo e loro amici / familiari e di cui pubblichiamo, di seguito e nelle bande laterali di questo blog, alcune immagini. Ne approfittiamo per augurare a tutti/e un buon 2014 ricco di saperi, sapori e culture


martedì 12 febbraio 2013

Pranzo in onore di una delegazione svedese al Centro Zonarelli

Nella foto, scattata da Massimo Droghetti, una delle splendide decorazioni  con le quali Lella Di Marco dell'associazione Annassim ha reso ancora più green il pranzo allestito in onore di una delegazione svedese ospite  dell' ITC di San Lazzaro e in visita al Centro Zonarelli qualche giorno fa.

domenica 27 gennaio 2013

Capodanno ortodosso al Centro Zonarelli

Nella foto, che ci ha gentilmente inviato Mariarosa Di Marco, uno dei piatti - a base di rape rosse -, preparati dalle donne dell' Associazione Italia-Ucraina di Bologna in occasione della festa organizzata il 13 gennaio, giorno in cui secondo il calendario giuliano si festeggia il Capodanno.

giovedì 20 dicembre 2012

Un pranzo di fine anno al Centro Zonarelli

Lunedì 17 dicembre si è tenuto al Centro Zonarelli un pranzo di fine anno alla quale sono state/i invitate/i cuoche/cuochi e collaboratori che  a vario titolo hanno partecipato al progetto Con le mie mani, con i miei occhi, con le mie parole. Tante le pietanze portate in tavola, dalle immancabili tagliatelle con ragù bolognese, al riso con mandorle e spezie preparato da Badia dell'associazione Avicenna, dalla fresca e profumata insalata di arance siciliana al delizioso Kekszes Tekercs, un dolce ungherese preparato per l'occasione da Gabriella Szabó, una delle nuove tirocinanti del Centro. Per intanto potete ammirarlo nella fotografia ce pubblichiamo, ma ci ripromettiamo presto di pubblicarne la ricetta. Intanto buon 2013 a tutti/e!

lunedì 3 dicembre 2012

Narrazioni da mangiare / Un report per immagini

Un report per immagini di Narrazioni da mangiare, il pomeriggio di incontro tra culture che si è tenuto sabato 1 dicembre al Centro Zonarelli come presentazione finale del progetto Con i miei occhi, con le mie mani, con le mie parole

Hend Hamed dell'Associazione Annassim durante il laboratorio di cucina egiziana mentre prepara l'impasto per i Ta' Amia, ovvero i falafel egiziani ...

Hajiba Radouane in un altro momento dei laboratori che hanno inaugurato il pomeriggio: è di scena la cucina marocchina ...

Ai laboratori hanno partecipato circa una trentina di persone, uomini, donne e bambini/e di diversa provenienza geografica e culturale. Nella foto una partecipante d'eccezione: Luisa Granzotto del Centro Zonarelli, infaticabile e insostituibile organizzatrice della giornata ...


Fausto Amelii, direttore del Centro Zonarelli, introduce la discussione su "Il Centro Zonarelli, laboratorio permanente di intercultura". Alle sue spalle Mohamed Rafia Boukbiza dell'Associazione Sopra i ponti, tra l'altro autore insieme a Hanan Boukhbiza, Saaheddin Boukhbiza, Alberto Cini, Zine Labidine Jahabli, Manuela Mandrone, Anna Potena, Egle Potena, Nasser Rahini e Antonella Selva del fumetto edito da Expris Comix, Il mio viaggio fino a te. Storie di migranti a Bologna ...


Matilde Callari Galli, dell'Istituzione per l'Inclusione Sociale e Comunitaria don Paolo Serra Zanetti durante il suo intervento introduttivo alla sezione Narrazioni da mangiare: memoria, cibo e migrazione ...

Uno dei momenti di riflessione, discussione e narrazione intorno al tema della memoria, del cibo e della migrazione. Intervento di Lyubov Sanduonyc, dell'Associazione Italia-Ucraina. Alle sue spalle  Lella Di Marco che con sapienza e ironia insieme a Fausto Amelii, ha coordinato gli interventi ...

  
Hajiba Radouane durante il suo intervento ...



Vicky Reyes, dell'associazione filippina di Bologna parla della cucina, della storia e della geografia culturale e gastronomica del suo paese ...



Alcuni  momenti dello spettacolo Mani in pasta, di Koinè teatro sostenibile, corso accelerato di tagliatelle alla bolognese con degustazione finale


Al corso accelerato di tagliatelle bolognesi hanno partecipato bambini/e, donne e uomini di diversa provenienza geografica: Italia, Senegal, Marocco, Perù, Ucraina ...

 
 Ancora un momento dello spettacolo Mani in pasta ...  


Grazie ad una serie di interessanti banchetti espositivi allestiti nei vari spazi del Centro Zonarelli, non sono mancati i diversivi per chi non ha potuto - visti i posti limitati -  partecipare al corso accelerato di tagliatelle. Nella foto qui sopra Antonella Selva, dell'Associazione Sopra i Ponti, espone oli e creme per la cura del corpo all'olio di argan prodotti da cooperative di donne marocchine ... 


Non mancava neanche un piccolo angolo di bric-à-brac solidale tra cui curiosare, gestito con squisita gentilezza e simpatia da Albana, una tirocinante albanese del Centro Zonarelli ...



Infine un buffet con cibi di svariate parti del mondo, come patate alla peruviana ....




... e hummus di ceci del medio oriente, ha chiuso in maniera conviviale  Narrazioni da mangiare ...

martedì 27 novembre 2012

Ragù alla bolognese doc


Sabato 1 dicembre aspettiamo tutte e tutti al Centro Interculturale Zonarelli per Narrazioni da mangiare. Come da programma, la giornata  si concluderà con Mani in pasta di Koinè teatro sostenibile, un corso accelerato  di tagliatelle che infine gusteremo tutti insieme accompagnandole con un ragù preparato da una bolognese doc ... Nell'attesa non possiamo che segnalarvene la  "vera" ricetta:

Componenti e Quantità

– Cartella di manzo gr 300
– Pancetta distesa gr 150
– Carota gialla gr 50
– Costa di sedano gr 50
– Cipolla gr 30
– Salsa di pomodoro Cucchiai 5
– Vino bianco secco bicchieri 1\2
– Latte intero bicchieri 1

Utensili necessari

– Tegame di terracotta circa 20 cm di diametro
– Cucchiaio di legno
– Coltello a mezzaluna

Procedimento

 Si scioglie nel tegame la pancetta tagliata a dadini e tritata con la mezzaluna;
si aggiungono le verdure ben tritate con la mezzaluna e si lasciano appassire dolcemente;
si aggiunge la carne macinata e la si lascia, rimescolando sino a che sfrigola;
si mette 1\2 bicchiere di vino ed il pomodoro allungato con poco brodo;
si lascia sobbollire per circa due ore aggiungendo, volta a volta, il latte e aggiustando di sale e pepe nero
Facoltativa, ma consigliabile, l’aggiunta, a cottura ultimata, della panna di cottura di un litro di latte intero.
 

domenica 18 novembre 2012

Sabato 1 dicembre 2012 / Narrazioni da mangiare

Il centro Interculturale Zonarelli, le associazioni Annassim - Donne native e migranti delle due sponde del mediterraneo e Sopra i Ponti, VOLABO - Centro servizi per il volontariato della provincia di Bologna, sabato 1 dicembre presso il Centro Zonarelli (via Sacco, 14 - Bologna) presentano Narrazioni da mangiare. Immigrati/e e nativi/e narreranno le loro storie con fumetti, parole, immagini e cibi da assaporare insieme. La narrazione avverrà con la viva voce dei protagonisti che, con passione e curiosità, la legheranno alla storia del proprio paese, alla tecnica di preparazione non industrializzata, alla cucina materna: quella degli affetti
 

PROGRAMMA
                 
Ore 14.30 Laboratori di  piatti tipici
cucina egiziana,  Hend Hamed
cucina marocchina, Hajiba Radouane
(iscrizione obbligatoria)
Ore 15.45 Accoglienza
Degustazione the alla menta a cura delle associazioni Annassim e  Sopra i Ponti
Ore 16.00 Il Centro Zonarelli, laboratorio permanente di intercultura
Amelia Frascaroli, Assessore Comune di Bologna
Giancarlo Funaioli, Presidente VOLABO
Fausto Amelii, Centro Interculturale Zonarelli
Ore 16.30 Fumetti migranti
Presentazione e letture animate da “Il mio viaggio fino a te , storie migranti a Bologna” a cura delle associazioni Sopra i ponti e Exprìs Comics
Ore 16.50 Saperi Sapori Culture nel web
il blog saperisaporiculture a cura di Vincenza Perilli
Ore 17.00 Narrazioni da mangiare: memoria, cibo e migrazione                  
Coordina Matilde Callari Galli, Istituzione per l'Inclusione Sociale e Comunitaria don Paolo Serra Zanetti
Intervengono:
Hend Hamed, Egitto
Hajiba Radouane, Marocco
Lyubov Sandulovych, Ukraina
Leo de Jesus, Filippine
Nilanthy Tennakoon, Sry Lanka
Carmela Vega Overti, Perù
Maria Luigia Di Stefano, Grecia e cibi mediterranei
Nada Karaivanova,  Slow Food Macedonia
Fausto Amelii, Centro  Zonarelli
Ore 18.30  Mani in pasta di Koinè teatro sostenibile,
corso accelerato  di tagliatelle alla bolognese 

(con degustazione finale)
 
PIU' INFORMAZIONI
www.zonagidue.it
Sito del Centro Zonarelli
http://saperisaporiculture.blogspot.it/
il blog del progetto
http://www.facebook.com/centrointerculturale.zonarellibologna
pagina Facebook del Centro Zonarelli

domenica 11 novembre 2012

Narrazioni da mangiare. Contraddizioni in termini?

Mentre il progetto Con i miei occhi, con le mie mani, con le mie parole, si avvia verso la conclusione pubblichiamo un articolo di Lella Di Marco (Associazione Annassim), che riflettendo sul senso e sul significato del "narrare attraverso il cibo" , anticipa alcuni dei temi che saranno al centro della giornata Narrazioni da mangiare, che si terrà al Centro Zonarelli il 1 dicembre .

Narrazioni da mangiare. Contraddizioni in termini? 
Assolutamente no. Si narra e si mangia. Si disegna, si “fumettizza” e poi si mangia . Ma non è una fiera del gusto, un festival sulla cucina etnica, una cena esotica per il commensale della media borghesia che ama l’esotico…, anche se qualcosa di esotico si può trovare ed anche di quello che ultimamente viene chiamato “ cucina etnica”. Noi non abbiamo fatto incontri in cucina finalizzati al mangiare. Al cibo. Abbiamo piuttosto utilizzato gli alimenti, il cibo, la sua preparazione, la manipolazione degli ingredienti per arrivare alla Narrazione - Alle culture. Abbiamo sentito narrazioni per scoprire le Storie e attraverso le storie l’anima e i corpi delle persone. Le loro vite, i loro dolori, sofferenze, gioie, speranze, progettualità. Narrazioni da mangiare è il punto di arrivo del progetto Con i miei occhi, con le mie mani, con le mie parole realizzato con migranti al Centro Intercuturale Zonarelli, a cura delle associazioni di volontariato Sopra i Ponti e Annassim, insieme a Volabo e con il sostegno del Centro Interculturale Zonarelli. Due elementi abbiamo considerato fondamentali nel nostro progetto:
 1. dare voce ai migranti perché esprimessero il loro valore
 2. utilizzare il cibo come medium universale.
Infatti la comunicazione è stata fluida senza intoppi di alcun genere e così se è vero che dietro ogni piatto c'è una storia, è vero che allo Zonarelli abbiamo costruito una biblioteca, un patrimonio di conoscenze e saperi che non possono né devono disperdersi. Un sapere che è fondamentalmente femminile, che si articola in pratiche simili nelle diverse parti del mondo, come la scoperta che, almeno nelle zone mediterranee, sono uguali gli alimenti fondamentali alla base della nutrizione, o che sono simili gli alimenti primordiali o le primordiali forme di preparazione . Così è emersa la capacità tipica delle donne, propensa a manipolare il cibo o a mediare fra loro i vari alimenti, mentre l’uso esclusivo del fuoco, della brace, della carne da arrostire, ancora oggi è una prerogativa maschile (vedi l’impegno degli uomini tunisini, marocchini o pakistani nel cuocere il montone sui tizzoni ardenti in occasione delle festività musulmane). Il cibo come cultura è stato un pretesto per confrontare le culture e comprenderne anche le stratificazioni interculturali. A Palermo mi hanno detto che l’arancina è una metafora del mondo con i suoi ingredienti (riso, pomodoro, zafferano, piselli, burro, olio, pane, parmigiano) provenienti da luoghi diversi e lontanissimi o portati dagli invasori nelle diverse dominazioni. Alimenti importati ma che, come ogni importazione, non rimangono mai allo stato naturale ma subiscono “adattamenti” contribuendo però alla trasformazione del gusto. Narrazioni da mangiare: Con migranti uomini e donne – che hanno preso la parola e scritto in prima persona, perché parlare e scrivere è anche un atto politico che contribuisce all’autoaffermazione e a lasciare traccia del proprio vissuto e della propria appartenenza anche preparando un cibo da mangiare assieme in un atto collettivo: per consolidare relazioni, parlare un linguaggio comune, contribuire ad un processo non tanto di integrazione ma di ibridazione culturale.

mercoledì 31 ottobre 2012

Aid Al Adha: i riti del sacrificio

Pubblichiamo un articolo di Antonella Selva, dell'associazione Sopra i Ponti, sulla ricorrenza dell'Aid al Adha, la "festa del sacrificio", che anche quest'anno sarà festeggiata al Centro Zonarelli, domenica 4 novembre a partire dalle 13, con un pranzo comunitario e, a seguire, una tavola rotonda e riflessioni per andare oltre al pregiudizio

Il 26 ottobre scorso si è celebrata la ricorrenza islamica dell'Aid al Adha, la "festa del sacrificio", durante la quale i musulmani di tutto il mondo ricordano il sacrificio di Abramo (nella tradizione coranica riferito al primogenito Ismaele, figlio della schiava Hagar e capostipite del popolo arabo) macellando un montone o altro animale d'allevamento. Tutti i gesti agiti durante la festa, che dura almeno tre giorni, seguono una precisa ritualità ancorata a profondi significati religiosi e all'organizzazione di una società originariamente contadina. A partire dall'atto della macellazione, che avviene per mano del capofamiglia, durante il quale un'invocazione a Dio per chiedere perdono ricorda che non è un atto innocente. Subito dopo invece comincia la ritualità "profana": l'intera famiglia si mobilita secondo ruoli ben definiti per preparare quelli che in origine, in un'economia della scarsità, dovevano essere i giorni dell'abbondanza. Accanto al capofamiglia e agli altri uomini di casa, affaccendati a scuoiare e svuotare la carcassa, le donne si dedicano a trasformarla in buon cibo: per prima cosa si occupano delle parti più deperibili, così fegato, cuore, rognoni e perfino i polmoni (perché del montone - come del maiale nelle nostre campagne - non si butta via nulla!) vengono rapidamente trasformate in saporiti spiedini mentre in cucina una parte della trippa viene lavata, bollita e stufata con olive, odori e pomodoro, un'altra parte messa a seccare all'aria per conservarla e cuocerla col cuscus nei periodi di magra, come la pelle che viene seccata per prepararla per la concia. Più tardi, o il giorno dopo, sarà il turno della testa ad essere cotta al vapore nella cuscusiera, mentre in forno rosola la milza farcita con cipolle e altri profumi. Le parti più pregiate si cominciano a cucinare nei giorni successivi, quando nelle città arabe (o almeno in Marocco dove la tradizione è ancora profondamente sentita) si diffonde dappertutto il profumo di grigliate e spiedini aromatizzati col cumino che arrostiscono ad ogni angolo di strada e nelle case i tajine non smettono di gorgogliare su stufe e bracieri. Perché la festa del sacrificio è una ricorrenza profondamente comunitaria: nessun elemento della società dev'essere lasciato solo. Il sacrificio è un comandamento a cui è tenuta ogni famiglia musulmana che ne abbia la possibilità economica, ma non ne deve godere in solitudine: infatti un terzo della carne deve essere dato ai poveri e un altro terzo deve essere consumato in convivialità con vicini e parenti e così la festa diventa anche l'occasione in cui riconciliarsi dopo eventuali litigi o controversie, quindi solo l'ultimo terzo rimane a rimpinguare la dispensa della famiglia. La ricorrenza entra quindi a far parte integrante del sistema di "welfare" tradizionale, potremmo dire, costituito anche dal dettagliato sistema islamico di tassazione, che parte da una visione comunitaria e organica del sociale in cui ognuno deve prendersi cura della dimensione collettiva. La festa aperta al pubblico che ogni anno l'associazione Sopra i ponti propone all'interno del centro Zonarelli di Bologna punta ad assolvere proprio a questa funzione, offrendo a chi è solo, disoccupato o lontano dalla famiglia, un momento di calore comunitario in cui rivivere la propria tradizione, e alle tante famiglie musulmane che hanno compiuto il rito un modo per assolvere alla funzione sociale a cui sono chiamate offrendo per l'occasione parte del loro montone. Ma ogni anno l'evento si carica anche di significati nuovi nella misura in cui, aprendo le porte al pubblico locale, diventa un momento di conoscenza e scambio interculturale

martedì 30 ottobre 2012

Saperi, sapori, culture / Laboratorio cucina mediterranea


Nella foto un momento del laboratorio/pranzo sulla cucina mediterranea che si è tenuto presso il Centro Zonarelli il 23 ottobre scorso, in occasione della visita al Centro di una delegazione di donne marocchine rappresentanti alcune delle organizzazioni rurali, prevalentemente femminili, da cui è composta la rete associativa che, coordinata da Sopra i Ponti, collabora con progetti di cooperazione decentrata per strutturare un circuito di turismo responsabile e valorizzare le produzioni del sapere tradizionale delle donne. L'incontro al Centro Zonarelli è stata una delle tappe del viaggio italiano della delegazione di donne marocchine. Giunte infatti in Italia per partecipare  al   Kuminda - per il diritto al cibo,  un festival di dieci giorni sul tema della sovranità alimentare che si è svolto a Parma, hanno poi  partecipato a vari micro-eventi in diverse città. Tra queste Nonantola ( dove hanno incontrato la consulta del volontariato,  il DES - distretto di economia solidale - di Modena e l'associazione di marocchini nonantolesi Al Wifak), Reggio Emilia (dove la delegazione ha incontrato il comune, l' UISP regionale e l'associazione di marocchini reggiani Centro d'incontro) e infine Torino dove hanno partecipato a Terra Madre, il grande evento internazionale di Slow Food. Il laboratorio/pranzo al Centro Zonarelli - al quale hanno partecipato, oltre alla delegazione, quindici persone di origine italiana, albanese e marocchina - ha avuto il fine di un confronto sulle affinità nell'alimentazione / gastronomia tra cucina marocchina e cucina mediterranea italiana,  l' utilizzo di alimenti naturali, la preparazione del pane marocchino,  del pesce e degli ortaggi.

venerdì 25 maggio 2012

Saperi, sapori e culture / Laboratorio cucina dello SriLanka


Grazie a Nilhanthi, aiutata ai fornelli da Saman, nell'ultimo laboratorio del progetto Saperi, sapori e culture prima della pausa estiva, i partecipanti e le partecipanti sono stati trasportati tra gli odori e i sapori dello Srilanka. Come appetizer sono stati gustati i Pappadam, croccanti sfoglie di farina di ceci fritte. A seguire un delizioso riso integrale rosa cotto con lenticchie rosse e latte di cocco ed infine una piccante ma deliziosa insalata di cocco. Per realizzarla bisogna grattugiare la polpa della noce di cocco, riporla in un ciotola ed aggiungere delle piccole cipolle tagliate finissime, succo di limone, un po' di tonno essiccato (in piccolissimi pezzi) e una buona quantità di paprika.  Buon appetito!

giovedì 17 maggio 2012

Ricette cucina filippina : involtini

Gli involtini filippini sono stati tra le delizie culinarie preparate nel corso del laboratorio sulla cucina filippina dello scorso martedì 15 maggio. Ottimi al momento dell'aperitivo possono anche essere, come ci suggeriva Baby nel corso del laboratorio, preparati con largo anticipo e congelati (crudi) per poi essere scongelati e fritti al momento opportuno. Se volete cimentarvi nella loro preparazione ecco la ricetta: anzitutto mescolare in una ciotola mezzo chilo di carne di maiale e mezzo chilo di carne di vitello (macinata insieme), con due cucchiaiate di prezzemolo, 1 tazza di uvetta sultanina, 1 uovo grande, una carota sminuzzata, un po' di salsa di soya, sale e pepe. Tagliare a metà (ottenendo dei triangoli) la sfoglia da involtini (acquistabile in tutti i negozi di prodotti cinesi/asiatici con il nome di Spring Roll Pastry) e - aiutandosi con un cucchiaino - porre un po' del ripieno su ogni triangolo, avendo cura di dare allo stesso una forma allungata dello spessore e della lunghezza di un dito. Ripiegare sul rotolino di ripieno così ottenuto la pasta, poi ripiegare bene gli angoli e quindi avvolgere per bene fino alla punta facendo attenzione a sigillare bene inumidendo la superficie con un po' d'acqua. Quando tutti gli involtini sono pronti friggerli in abbondante olio di semi finché sono bruni. Buon appetito!